Ormai manca pochissimo. Oggi sono stato alla conferenza stampa dei Running Days, mi hanno dato l’attestato di partecipazione e ho rivisto tutti, dagli allenatori al Dott. Rosa. C’erano tante persone. Sembra che la corsa stia diventando veramente un hobby di massa. Sempre più persone iniziano si danno da fare e poi arrivano a fare una maratona, che è in qualche modo il massimo risultato per amatore come siamo in tanti.
So che il fermo del traffico non sarà totale, che i corridori non avranno il biglietto pagato dei mezzi, che alle 16 del sabato le magliette di taglia M erano già terminate… Insomma l’organizzazione su alcune cose non funziona. Ma è possibile che in giro nelle grandi metropoli europee le maratone sono delle grandi feste, qui non si riesce manco a fermare il traffico???
Si è chiuso il ciclo dei Runng Days preparatori alla maratona di Milano.
Devo una premessa e un ringraziamento. Ho imparato ad amare la corsa sul serio, ad allenarmi come si deve a partecipare a gare nel mio tempo libero. I Running Days hanno cambiato il mio modo di concepire la corsa, che è anche il mio hobby nr 1 in questo momento. Hanno, quindi, cambiato anche un po’ la mia vita. In meglio ovviamente!
Oggi abbiamo fatto l’ultima corsa assieme e devo dire mi spiace pensare che sia stata l’ultima volta. Oggi posso dire di aver conosciuto un po’ di persona interessanti con cui condivido una passione.
Lo scenario del Parco di Monza è splendido:
In ogni modo e bando ai romanticismi ci vediamo sabato alla conferenza stampa della maratona di Milano.
Non dirò molto, lascierò parlare le immagini, anche se durante la gara non ne ho prese.
Innanzitutto Il Village:
Come al solito il pre gara è sempre elettrizzante. Tanta gente in giro, senso di far parte di un gruppo che corre e che si diverte a farlo assieme.
Era la prima giornata con temperatura mattutina sotto i 10°. A casa mia sul terrazzo del soggiorno stamattina c’erano 7°. Lì a Milano probabilmente qualcosa in più, ma non molto.
Per cui in abbigliamento da gara il primo problema era non raffreddarsi troppo.
Qui al via:
La gara era abbastanza carina, come sempre correre con persone è bellissimo. Il percorso non particolarmente spettacoloare. La zona di S.Siro non è il centro di Milano, di Roma o Barcellona dove ho corsa fino ad adesso.
Domani “corsa tra amici”. A Milano la Deejay Ten tiene banco. Oggi sono stato al ritiro del pacco gara nonchè del pettorale. I ragazzi di Deejay hanno organizzato un bel “villaggio” in cui ritirare il tutto: l’ippodromo. Chissà perchè non ci si va mai. E’ proprio un bel posto.
Per ciò che riguarda la gara, invece, non ho ancora studiato il percorso e credo di non farlo. Lo scoprirò correndo. Vorrei fare un buon tempo e magari puntare alla posizione 405, in regalo un orologio della Garmin. L’ultimissimo modello satellitare, il 405 credo.
Domani inserirò qualche info e magari qualche video o foto.
Altra bella cosa questa dei Running Days. Ho l’impressione che il mondo dei corridori amatoriali si stia allargando a macchia d’olio. Sempre più eventi e sempre migliori sono offerti a noi appassionati.
La gara di Roma e questi incontri di preparazione alla maratona di Milano sono un’offerta irrinunciabile per chi ama correre ma alla lunga si rompe di farlo sempre e solo in solitudine.
Renzo, come al solito, si è dato da fare.
Non so se sia lui e chi assieme a lui ma la partenza di questo ciclo di incontri o stage è partito veramente bene.
Vorrei aggiungere che la mia passione per la corsa è sbocciata sul serio tramite e con la mia partecipazione ai Running Days dell’anno passato. In quell’occasione ho imparato cosa significhi allenarsi sul serio, cioè che non basta fare tanti chilometri per essere un buon podista e che certi allenamenti sono un vero piacere fisico e non solo un metodo per fare girare le gambe più in fretta.
Insomma quest’anno i RD sono iniziati con una lezione teorica sullo Yoga for Runners. Mi è piaciuta la giornata di corsa chiusa con una seduta di Yoga nel parco di Villa Reale.
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