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Lago Maggiore Half Marathon

Bella gara ieri. Era un bel po’ che non correvo una mezza.

La mia gara

Sono partito libero da particolari ambizioni. Volevo correre e basta. 2 settimane fa avevo corso una maratona, nel frattempo avevo tenuto un regime di allenamento veramente anarchico, avevo passato un weekend in montagna a sciare. Beh non partivo certo preparatissimo. Invece ho fatto il mio personale. A questo punto immagino lo possa limare ancora un po’. Non ho mai tenuto un regime di allenamento per le mezze. Tendo ad allenarmi per fare maratone. Durata e solidità. Forse dovrei iniziare a pensare di velocizzare un po’ il passo per una 10 o una mezza. Forse posso migliorare.

Vabbeh veniamo alla gara. La preparazione del giorno precedente è stata drammatica. Le previsioni davano neve. beh l’idea di correre sottozero e sotto la neve rendeva la levataccia alle 5.20 ancora più amara. Beh così non è stato. Faceva freddo, ma di neve neanche lontanamente traccia. Il freddo non è in realtà un vero problema per chi corre, almeno non quel freddo. Il freddo fastidioso si sente sotto i -5°. Ieri si era intorno ai 3-4° ma con raffiche di vento freddo.

Sono partito seguendo il gruppo dei miei runner friends, che sono partiti come sempre, alla grande. Dopo un po’ stufo di fare slalom tra le persone li ho lasciati andare. Ho tenuto il mio ritmo stabile per tutta la gara e ho finto con il mio nuovo personal.

Il percorso era bello, peccato il tempo, un po’ poco divertente. Ma il Lago Maggiore è sempre bello.

Ho utilizzato un nuovo sistema con l’iPhone. RunKeeper che traccia veramente bene tutto il percorso.

La mia gara metro per metro

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Maratona di Verona

Ecco la prima uscita dell’anno. Missione compiuta!!

La Maratona scaligera è fatta. Ma che dura! Non ci si ricorda mai quanto sia difficoltosa portare a termine una maratona. Beh questa volta era mia intenzione finirla senza pensare al tempo. Comunque il tempo finale è di 3h48′ circa.

Qui i miei parziali.

Bella giornata, non fantastico il percorso, per molta parte lungo l’Adige, non eccezionale neanche l’organizzazione, un po’ complicato l’arrivo agli spogliatoi e alla consegna della borsa (piccolissima in cui non ci poteva stare manco una giacchetta, visto il freddo, un minus) poca gente lungo il percorso.

Una cosa che mi ha dato molto fastidio: ai ristori l’acqua solo in bicchiere per le prime soste. Provare a bere l’acqua da un bicchiere in corsa è una bell’impresa. Solo alla fine era disponibile l’acqua in bottiglietta da mezzo litro. Io sono  previdente è ho un marsupio in cui la bottiglietta ci sta perfetta (così bevo a sorsi e finisco la bottiglia invece di riempirmi in un sorso e buttare via la bottiglia mezza piena).

L’arrivo con passaggio nell’Arena al 42° km è maestoso e vale mezza gara. Peccato che uno all’arrivo magari se lo godesse poco.

Prossima gara: mezza del lago Maggiore tra 2 settimane.

Il tapis roulant. Mon amour

Non c’è nulla di più noioso che correre sul tapis. Non c’è, però, nulla di più fastidioso di correre al freddTreadmill Runningo sotto la neve, sulla stradaghiacciata.
Insomma alla fine tra tapis in palestra e freddo, neve e ghiaccio uno sceglie il tapis, il caldo in palestra. Almeno io.
Certo che finchè si fanno ripetute da 1 minuto il tappeto è perfetto, magari anche da 3-5 minuti. Quando invece come oggi fai un progressivo è una rottura di scatole indicibile.
Siccome la maratona di Verona si avvicina, a meno 3 settimane dalla gara gli allenamenti si fanno meno “furiosi”. Oggi 15-20 minuti con frequenza cardiaca tra i 135-145. Poi 40 minuti tra i 155 e i 165.
Quei 40 minuti sono interminabili. In palestra c’è la tv, ma guardare la tv mentre corro non è cosa per me. Ho la musica, i podcast. Oggi mentre correvo ascoltavo America 24 un podcast di Radio 24, Nova 24, altro podcast di Radio 24 e poi Americana della Bbc.
Le cuffie che ho comprato a Singapore perfette per ascoltare musica (ma fino a Singapore uno deve andare per comprare delle cuffie da incastrare nel lobo?? Prezzo 19 $ di Singapore, circa 10€) mentre corro stanno sfiatando e incominciano a perdere il segnale dalla sinistra, per cui diventa difficile ascoltare bene. In più ogni tanto il segnale torna, sembra un gioco per testare l’udito.

E’ possibile che sia sempre tutto così complicato?? Uno non può correre e ascoltarsi qualcosa in radio o dei podcast? Purtroppo non è così.
Certo che in primavera tra un paio di mesi sarà tutto diverso, natura rigogliosa, temperatura tiepida. Il problema del tapis roulant non si porrà più, tantomeno della musica da ascoltare.

Intanto evviva la palestra!!!

New shoes, new life, old training

Ho acquistato le scarpe nuove. Le devo rodare un po’ prima della maratona. Non ci si mette mai un paio di scarpe senza averle “usate” per bene a una gara da 42 km.
Oggi ho fatto un 33km a ritmo gara con scarpetta mai messa prima e pure i calzini nuovi, quelli da gara con rinforzature nei punti dove il piede tocca maggiormente nella scarpa
A un certo punto mi facevano male i piedi ma mi sono fermato ho sistemato i calzini e il dolore è passato.
Il freddo anche oggi era abbastanza fastidioso, ma ho sofferto solo appena uscito. Nella tarda mattinata col sole si stava bene.
Ho capito, però, che Sportstracker se si ascolta la musica (non la radio) crasha. Audio player e sportstracker non sono compatibili, almeno sul mio cellulare, peccato. Se prevedi di correre per 3 ore qualche diversivo ce lo devi avere. Oggi mi sono ascoltato il podcast di NOva24, la puntata in cui Guido Romeo ha invitato l’inventore del Walkman.
Durante la corsa c’è chi si ascolta gli AC/DC, chi musica ipnotica, io ascolto o la radio o qualche trasmissione di geopolitica o di tecnologia.

Ormai mancano 3 settimane alla mia maratona nr 1 del 2010. Mi sentivo un po’ pesante. Venerdì sul tapis ho fatto della ripetute, le gambe andavano veramente forte e le ho fatte girare come si deve, ho fatto le ultime 2 o 3 ripetute, su 12, a 3’45” sul minuto e  oggi ne risentivo ancora un po’. Ma dopo le 3 ore di corsa e dopo qualche oretta di recupero, le gambe tutto sommato stanno bene. Speriamo sia un buon segnale.

L’influenza, il flagello invernale dei runner

In vista della maratona di Verona, che, ahimè, si avvicina sempre più rapidamente, avrei dovuto fare un’uscita medio-lunga durante questo weekend. Purtroppo sono stato preso da una lieve influenza, raffreddore e mal di testa. Che sia la corsa outdoor di queste settimane l’incriminata? Oppure i percorsi fatti in moto, o lo stress da iper attività? O forse tutto assieme? Chi lo sa! Fatto sta che ho saltato l’allenamento del weekend. E chi si allena per qualche competizione sa quanto la domenica si importante per fare lunghi e correre con i tempi necessari per fare kilometri e percorsi come si deve.
Questo weekend è andato così, per il prossimo in programma c’è un lunghissimo. Una corsetta da 32-34 km con ritmo gara…

Non vedo l’ora. Speriamo il tempo sia clemente e anche la salute un po’ meglio di questo weekeend.

Correre d’inverno per prepararsi alla prima gara dell’anno.

Arriva il nuovo anno e si inizia a progettare le prossime gare a cui si vuole partecipare. Quest’anno abbiamo messo giù un bel programmino delle maratone o le mezze a cui partecipare. Iscriversi in anticipo vuol dire: 1) gestire meglio l’allenamento 2) pagare la quota minore 3) rovinarsi la vita  già da tre mesi prima della gara. Così niente ciaspolate nei weekend. Settimane di allenamento sempre regolari, un po’ di dieta perchè arrivare alla gara con un paio di kili in meno vuol dire meno fatica e miglior tempo.

Manca più di un mese e sto iniziando a sentire la tensione per la prossima gara a cui parteciperò. Il 21 febbraio corro a Verona e allenarsi d’inverno non è facile. Roberto lo risolve così.
Io ho la fortuna di lavorare vicino al Parco Lambro e in pausa pranzo ne approfitto. Certo correre per forza d’inverno vuol dire rischiare di correre sotto la neve, sotto la pioggia fredda, sicuramente sul ghiaccio.

Chi si organizza, poi, al massimo finisce a fare ripetute sul tapis roulant, che non è bellissimo, ma correre in pantaloncini corti e canotta quando fuori ci sono 1,5° tutto sommato ha il suo fascino….

Oggi ho corso delle ripetute da un minuto. Quando leggo l’allenamento da fare mi dico sempre che queste sono le più leggere, ma alla 12esima ripetuta a circa 3’50” al km sono veramente distrutto.

Vedo che fare ripetute di durata diversa fa bene. Ripetere sempre solo sulla stessa distanza è noioso e si creano gli anticorpi.

Nokia Sports Tracker Beta

Dopo più di un anno riprendo i post.

Sto preparando la maratona di Verona e quella di Milano in primavera e intendo scrivere sugli allenamenti ma soprattutto sugli umori.

Man mano che farò degli allenamenti li posterò qui con l’ausilio del fantastico Sportstracker di Nokia!!!

via Nokia Sports Tracker Beta.